Thursday, January 18, 2007

Field mission in Tamil Nadu

With Sulochana, from Colombo, we visited Solidar members' projects in the Nagapattinam district, Tamil Nadu, India. The objective of this visit was to exchange work experiences between Solidar members working in India and Sri Lanka, but also for me to simply finally visit the projects!
The Nagapattinam programme was set up following the humanitarian crisis caused by the 2004 tsunami. In continuation to pre-existing cooperation between Volkshilfe and the local NGO People's Development Association (PDA), a reconstruction and rehabilitation programme for 16 villages in the Nagapattinam District was developed with the support of Progetto Sviluppo, La Ligue/Solidarité Laïque and ASB.
On the 29th September, we inaugurated a school built by PDA with the support of La Ligue and Solidarité Laique.

The day of the school inauguration


They misspelled my name... but whatever, it looks great!!

Sulo doing the inauguration ritual

METAL MAN!!!
Kids organised a 2h show!!



With a Women Self Help Group



With Sulo


this is a bridge course

at the entrance of a meeting with women


A fish auction



Tailoring centre



Reconstruction of houses



with the PDA family

I also visited the local NGO Nangal in Pondicherry, created by Dany, an incredible person! This NGO receives the support of Solidarité Laïque. Nangal activities are implemented in Thazhanguda, in the Cuddalore district, mainly in the field of education.


Fin de semana bajo la nieve

El mes pasado fuimos a visitar a Cathe en Servoz… creo que hasta ahora fue el único fin de semana que tuvieron con nieve!! La pasamos de maravilla, también con Grace, Evelyne, Sapo y Olga, entre raclettes, tartiflette, batallas de nieve… También fue muy lindo conocer al famoso Bobo… para hacerle publicidad, aquí va el website del hotel! www.hoteldesgorges.com
Gracias chicos!!









Visite bi-annuelle de Ge


Sabor de Portugal

Umas pequenas lembranças das nossas ultimas ferias em Portugal!!

cachorros em Cascais



Lisboa


Where to go??

The map below showing the parts of the world I have visited (World66). The important information here… all the countries I haven’t visited yet! It's hard to establish priorities but top of the list for new countries to visit are: Canada (Mila), Argentina (Bati, Steph and Nico), Vietnam (Fina…), Nicaragua (Virg), Greece (Theo). There are also lots of places I still want to visit in countries I already know such as USA (to visit family, Chino and Ulises), my own country (Sicilia and Sardenia), Spain (Andalusia), India, Portugal and of course New Zeland (South Island). A lot of holidays planning to do!!

Wednesday, January 17, 2007

Gracias Marco


Marco me acaba de mandar esta foto... el reencuentro al masculino!!


Romanie

Le mois dernier, je suis allee a Bucarest, invitee pour assister a une serie de reunion sur la protection de l’enfance et sa promotion à travers le développement d’un réseau régional. Le programme PROCOPIL, coordonné par Solidarité Laïque, est l’illustration parfaite de la solidarité et représente un élément fondamental pour la construction d’une Europe – au sens large – plus forte, plus sociale et plus juste.

Le premier comité régional du PROCOPIL a été, à mon avis, un vrai succès par la richesse des échanges et par l’engagement à long terme entre les délégations française, roumaine, bulgare et moldave. L’originalité et la force de ce comité a été de rassembler des représentants d’institutions publiques et d’associations non gouvernementales en leur permettant ainsi de renforcer les liens de coopération au niveau national et régional.

Mes copines moldaves!


La fete le dernier jour!

Bati en Bruselas

La semana pasada, el mítico Bati estuvo en Bruselas... Años que no nos veíamos!! Aquí un pequeño recuerdo de cuando éramos jóvenes y bellos!! (seguramente una de las bombas más feas de mi vida…)

BUON ANNO!!

Dear friends, queridos amigos, chers amis, cari amici, teman-teman.... BUON ANNO 2007!! Tanti auguri a tutti!
Qui alcune foto del nostro capodanno portoghese!


dopo mezzanotte, a casa di Tiago

i tre moschetieri

il Berna con Tania

Salute! La meta' del Berna, Vero y yo


La festa a Lisbona!

Friday, December 01, 2006

World AIDS day - 1st December





Bangalore, India

















Nairobi, Kenya











Jakarta, Indonesia


















China












Jakarta, Indonesia

















South Africa













China


















Use a condom for f... sake!!!

Friday, November 24, 2006

Occupied Palestinian territories: increase of human rights violations

November the 8th saw yest another tragic and shocking violation of human rights with 18 civilians, mostly women and children, being killed by actions of the Israeli military. We have to condemn the continuing and worsening human rights violations in the Occupied Palestinian Territories resulting from the premeditated actions of the Israeli defence forces. European civil society has to demand that the European Union takes full consideration of these continuing violations of human rights by Israel in their negotiations of the EU-Israel Partnership Agreement. Article 2 of the Partnership Agreement makes specific reference to the obligation of Israel to adhere to international human rights agreements and commitments. Avoidance by the EU of recognition of these abuses by Israel as they discuss the Partnership Agreement will effectively condone the continuing and widely documented human rights abuses and undermine paths towards the peace process.

Reuters best shots - Part 2





Canary Islands













Rwanda












poor dog...
















America Latina se va pa' la izquierda...















Palestine

















Palestina... lo que sigue...











don't worry... Mr. New Labour is soon leaving...

Reuters best shots!!!

a quick overview of Reuters best photographs! enjoy!





I don't this one need comments...














welcome to gaza















Lebanon, summer 2006













Demonstrations in Hong Kong, during the last WTO ministerial (dec 2005)
























Tamil Nadu, India, December 2004

Saturday, August 19, 2006

Angelo.... sempre con noi...

Qui sotto una nota scritta da Sergio Bassoli, direttore del Progetto Sviluppo CGIL, che sara' l'editoriale dell'assemblea della tavola della pace a Perugia il 26 agosto.
"Angelo, faremo l'amore con la non-violenza per partorire la PACE dal grembo della societa' ".

Dodici ragazzi

Sabato dodici agosto, oggi era prevista la festa di chiusura del campo, con i ragazzi dei vari centri alla Torre del Fenicottero, unico spazio all’aperto ed attrezzato, per i bambini arabi dentro la città vecchia. I nostri ragazzi avevano pensato di organizzare delle squadre per costruire dei disegni sui cartoncini, con i colori liquidi, prevedendo un gran pasticcio di colori, una allegra confusione dove i bambini potessero scaricare la tensione e la compressione che spesso sfocia in aggressività. Nelle serate precedenti, nei dopo cena, si era discusso del cosa fare ed io ascoltavo, in silenzio, questi dodici ragazzi che presentavano e difendevano le loro proposte come se fosse una questione di stato, come se fosse una cosa da prendere sul serio. L’avevano presa veramente sul serio. Il punto centrale del ragionamento era caduto sui bisogni dei bambini, su ciò che avevano visto in questi pochi ma intensi giorni di lavoro con loro.
Avevano visto con i loro occhi e toccato con le loro mani gli effetti della segregazione di una comunità, quella palestinese, che vive dentro Gerusalemme. Una comunità che vive sotto occupazione e senza prospettive di futuro, circondata da un’altra comunità che ha deciso di non volere più condividere quello spazio e quella terra, ma di volersene appropriare per intero. L’arabo deve andarsene questo sembra essere il pensiero e la pratica della comunità ebraica. Ed il palestinese di Gerusalemme, resiste, soffre, si ripiega in mille strategie di sopravvivenza, non può costruire o ampliare la propria abitazione e quindi vive in spazi angusti, tutti in una stanza, tutti nella cantina, tutti sulla terrazza, tutti nel locale costruito abusivamente fino a quando non arriva l’ordine di demolizione per poi costruirne un altro nel piccolo cortile del retro. Non può più muoversi e spostarsi a Ramallah o nei tanti villaggi che circondano la città vecchia, per andare al lavoro o per raccogliere i frutti ella propria terra, e quindi si inventa nuovi lavori, precari e informali, manda i propri figli ad ovest a lavorare in nero, dall’altra parte, sfruttati ma almeno si pota a casa un pezzo di pane. Alcoolismo e droga sono entrati nelle case della comunità palestinese di Gerusalemme, l’abbandono scolastico è aumentato enormemente, perché andare a scuola, a cosa serve se non sappiamo cosa farcene del nostro futuro, meglio stare in strada, vivere la giornata. I genitori non hanno risposte da dare ai loro figli, vorrebbero darne ma non possono. Le reti di solidarietà si allentano, emergono forti smagliature, violenza tra le mura domestiche e violenza nelle strade, mancanza di punti di riferimento sociali, culturali. I più ricchi, sì perché anche tra i palestinesi ci sono i ricchi, mandano i figli a studiare all’estero, prendono la doppia residenza, vivono due vite, una di resistenza ed una di provvisoria libertà, ma i più poveri rimangono, non hanno alternative, per loro la dignità ed i diritti umani o si trovano qui o non si trovano più.
I nostri ragazzi hanno visto, negli occhi e nei comportamenti dei bambini, del quartiere arabo di Gerusalemme vecchia, tutto ciò. Nessuno ha fatto loro una lezione in un’aula, loro hanno visto ed hanno capito il problema: combattere la violenza, ridurre la tensione, promuovere la gioia e la voglia di stare insieme. La loro risposta è stata quella di sporcarsi tutti quanti insieme con i colori, succeda quel che succeda, meglio una rissa di colori, liberatoria e piena di vita che tante inutili raccomandazioni in cambio di nulla. Oggi questo poteva bastare, per il nostro campo estivo e per il nostro progetto di cooperazione con i centri giovanili e con le associazioni di Gerusalemme, questo era un ulteriore contributo di assistenza e di rete di servizi sociali che si vuole mantenere in piedi, in assenza di riferimenti istituzionali, ma per il resto, per la pace, per la convivenza, per la fine di un conflitto assurdo che sta distruggendo intere generazioni, persone, famiglie, comunità, è sufficiente ? No.
Siamo andati a parlare con gli altri, noi sempre parliamo con tutti, noi non siamo contro nessuno, noi sappiamo che per fare la pace occorre costruire il dialogo ed il rispetto dell’altro, noi cerchiamo di praticare quei principi che sono facili da declinare negli scritti ma complicati da tradurre in quotidianità, in gesti, in impegni condivisi. Noi abbiamo dimenticato, volutamente, a casa, in una qualche parte della nostra soffitta, l’odio verso l’altro. Riconosciamo che l’altro ha sempre delle ragioni, non può essere sempre e solo un nemico da combattere, altrimenti finisce il gioco della vita.
Abbiamo chiesto all’altro se era possibile lavorare insieme, arabi ed israeliani a Gerusalemme, lavorare insieme per affrontare i problemi dei giovani, per la ricerca di lavoro, di benessere reciproco. E l’altro ci ha risposto con la più semplice e precisa difesa del palestinese di Gerusalemme “… i palestinesi non possono lavorare con noi, se lo facessero significherebbe per loro riconoscere lo staus quo, cioè l’occupazione, …..” .
La politica, o interviene la politica o non se ne esce. Quante volte abbiamo detto e scritto, “ora o mai più”, “Basta è ora di agire..” , “ .. questa è l’ultima opportunità..” ma invece, nulla accade e la vita prosegue, l’occupazione pure, la tragedia di chi subisce si ripete, e noi assistiamo impotenti ad un dramma che non ha fine. Cosa serve ancora alla politica per dire basta ? Cosa serve ancora per prevenire e fermare le guerre che stanno distruggendo le vite di oggi e le speranze per un domani migliore ? Come potrà il supposto vincitore della guerra pensare di vivere in pace in mezzo a tante comunità sconfitte ed umiliate ?
Come possiamo noi, semplici cittadini di un mondo che è unico, da condividere e da proteggere per il bene di tutti, continuare a delegare la politica a chi non riesce a fermare le guerre, a chi non riesce a garantire i bisogni minimi ed il diritto a vivere con dignità, in ogni angolo del pianeta ?
La festa oggi non si farà, i ragazzi palestinesi della città vecchia di Gerusalemme, a cui chiediamo scusa, dovranno attendere una nuova opportunità per sporcasi di tutti colori del mondo, noi oggi continuiamo a piangere Angelo, colpito in modo vigliacco ed assassino da una mano e da una forza che ha voluto fare del male, di cui non se ne conosce la ragione. Oggi siamo pieni di dolore ma non di odio, quello non lo troviamo più, l’abbiamo definitivamente perso. Torneremo per Angelo, sperando che i bambini ci aspettino per quella festa, per quei colori, e speriamo di essere in tanti e di esserci tutti.

Gerusalemme, 12 agosto 06
Sergio Bassoli

Paul se caso'!

¡El 29 de julio pasado, Paul se casó en Bruselas (en la Grand Place!!) con la Linda Michelle! Y tuve el honor de ser testigo… ¡muchas felicidades a los novios!









Los novios!!!!

















el testigo!

una noche con Susana Baca

Hace unas semanas, cené en casa de mis padres con la maravillosa Susana Baca y con su pareja Ricardo. Fue increíble compartir sus experiencias, sus historias… y su risa muy simpática… ¡una gran dama de la música peruana!

Friday, August 11, 2006

Angelo e' morto per la Pace...


Ieri, giovedi 10 agosto, Angelo Frammartino, un giovane volontario italiano che partecipava a un campo di lavoro organizzato dal Progetto Sviluppo CGIL e dall’Arci, è stato accoltellato in strada a Gerusalemme.
Angelo, 24 anni, era arrivato a Gerusalmme il primo agosto, assieme ad altri giovani italiani. Il gruppo di volontari stava realizzando campi estivi per ragazzi palestinesi, fra 6 e 14 anni. Angelo sarebbe tornato in Italia domenica... studiava giurisprudenza all’Università di Roma.

Non trovo le parole per esprimere la mia tristezza, e vorrei porgere le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Angelo ed ai suoi amici. Angelo è morto per la pace...